lunedì 9 ottobre 2017

[BLOGTOUR "Burn" - Giusy Bellone] Intervista all'autrice

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Titolo: Burn

Autore: Giusy Bellone

Editore: Hope Edizioni

Genere: Young Adult

Pagine: 220

Data d’uscita: 11 ottobre 2017

Prezzo eBook: 2,49 

Prezzo cartaceo: 12,99 



“Spesso mi avevano detto che più si ha paura di una cosa e più quel qualcosa acquista potere, mi avevano insegnato tecniche per non temere nulla, ma non erano servite. Se qualcosa te la porti dentro, anche se in un angolino remoto della tua testa, ti farà male e ti farà sentire inadeguata, inutile, scialba.”
Bessie vorrebbe essere invisibile agli occhi di tutti. Fin da bambina ha dovuto fare i conti con una malattia della pelle che l’ha fatta sentire a disagio e l’ha resa vittima di attacchi di bullismo. Per questo motivo, ora che deve scegliere il college in cui andare, opta per uno lontano dalla sua città natale, in modo da poter iniziare una nuova vita distante dagli sguardi di troppo e dalle battutacce.
Quando viene obbligata dalla sua amica ad andare a una corsa clandestina di automobili conosce Trent, un ragazzo popolare e sicuro di sé che entrerà nella sua vita, stravolgendola, e riporterà a galla tutte le sue paure e le sue insicurezze. Trent è davvero il ragazzo aperto e senza segreti oppure anche lui ha un passato da cui scappare? Bessie potrà davvero fidarsi di lui e lasciarsi andare o si tratta solo dell’ennesima presa in giro?
Il bullismo è un fenomeno sempre più diffuso nella società contemporanea e lascia segni indelebili sulle vittime. Ricominciare per loro è difficile, ma possibile, occorre però un lungo percorso per tornare a fidarsi degli altri. Il romanzo è un esempio di come sia possibile farlo attraverso la scoperta dell’amore.


Giusy Bellone ha 20 anni e studia giurisprudenza. Ha una passione innata per la lettura e scrive da quando era piccola. È innamorata della vita e le piace osservare i dettagli delle cose e delle persone, da cui trae ispirazione.


Di solito inizio il post dei blogtour dando il benvenuto all’autrice…oggi non sarà così. Perché l’autrice di questo romanzo è la nostra Giusy, non ha bisogno di benvenuti. Quindi, bentornata qui con noi, in una nuova veste, di cui personalmente vado molto fiera. Dopo le prime domande che sono state fatte dalle altre collaboratrici, oggi vedrete un “tete-a-tete” tra Giusy e Bea, cioè io, che prima di essere collaboratrici - da oltre un anno - siamo soprattutto amiche.

1.Quando hai cominciato a scrivere?

 Ho cominciato a scrivere da piccolina, pensa che ho iniziato con i famosi diari segreti e ogni mese dovevo comprarne uno nuovo perché scrivevo così tanto che li finivo subito!

2.È stato difficile arrivare alla pubblicazione?

Diciamo che è stato più difficile convincermi che questo romanzo valesse qualcosa tanto da essere pubblicato. E' rimasto in un cassetto finchè la nostra meravigliosa Bea non mi ha scritto e mi ha aperto gli occhi. La prima pubblicazione è stata self su amazon, ma non ho avuto la giusta fortuna perché non ne capivo assolutamente niente di pubblicità, blogtour, anteprima e tutte le cose stupende che girano intorno alla pubblicazione di un libro. Poi il romanzo è stato notato da una CE, la Hope Edizioni e dopo un bel gran lavoro di editing, siamo quasi alla pubblicazione, ed io sono emozionatissima!!

3.Stai lavorando a qualche altro romanzo? 

Sì, sto lavorando ad un altro romanzo!

4.Da dove è nata l'idea di questo romanzo?

L'idea del romanzo è partita fondamentalmente dalla mia storia. Ho vissuto un'infanzia difficile a causa del bullismo, nato in ragione della mia malattia della pelle, la vitiligine. Ho sempre rifiutato di parlare di quello che mi era successo, non lo accettavo, cercavo solo di evitarlo. Poi un giorno tutto quello che avevo dentro è iniziato a farsi spazio tra i miei pensieri sempre più frequentemente, partendo da quello che mi logorava e finendo con i miei sogni, i miei progetti e tutto quello che stavo per perdermi, fino al momento in cui, in macchina durante il viaggio per una vacanza estiva, guardando il mare, nella mia testa è comparso un ragazzo imponente e sicuro di sé ad una corsa di macchine clandestine e una ragazza che camminava insicura alla stessa, portandosi dietro gli strascichi di quello che aveva passato...E poi è stato tutto un salita: la storia, i due protagonisti e le loro insicurezze, la lotta di entrambi per superare un passato che sembra insuperabile...

Ho iniziato questo romanzo con lo sprint di un'aspirante autrice che vuole solo scrivere una storia. Poi è diventato, man mano che scrivevo, un messaggio per gli altri su un argomento di cui si parla ancora troppo poco, e un punto fermo per me. Ho affrontato il viaggio con i miei protagonisti come se ci fossi io. E' stata la prima e l'unica volta che ho scritto delle cose dolorosamente vere di cui nessuno era a conoscenza, se non io. Ho cominciato con l'insicurezza, ho proseguito con la speranza, poi il dolore improvviso di una verità che ti crolla addosso quando pensi di averlo superato; e, alla fine, la fatidica pace, l'utopica serenità interiore che mai pensavi di raggiungere. Tutte queste cose le ha provare Bessie, le ha provate Trent, ma soprattutto le ho provate io. E' stata l'apertura di un viaggio che speravo di non fare più, ma che mi ha permesso, immergendomi nel mio dolore, di conoscere meglio me stessa e capire cosa provassi a riguardo senza più scappare. Volevo confrontarmi con il mio interiore, non solo in relazione a me, ma anche relativamente al mio rapporto con gli altri, e quanto tutto questo mi abbia influenzata nelle relazioni sociali e sentimentali. Ci sono riuscita. Dopo aver fatto questo viaggio ho visto il cerchio chiudersi dietro di me. Non dico che quando ci penso non fa più male, ma fa male di meno. E ho capito che non devo scappare, quando magari vedo un pizzico di felicità all'orizzonte. Perché nonostante abbia avuto la sensazione che mi abbiano tolto la terra da sotto ai piedi, non vuol dire che non ce l'ho più. Il passato non deve condizionare il mio presente. 
E ad oggi posso dire che questo libro è stata la mia più grande soddisfazione, il mio diario personale che stavolta non chiuderò a chiave, a prescindere da come andrà. 

5. C'è qualcosa che cerchi di ottenere dalla scrittura? E, se si, perché scrivi?

 Più che cercare di ottenere qualcosa, è lei che mi da quello di cui ho bisogno, senza che nemmeno lo chieda. La scrittura mi da mille emozioni diverse: dall'allegria alla rabbia, dal dolore alla felicità, dal rancore alla pace. E questi sono anche i motivi per cui scrivo. Ho iniziato da piccolissima perché avevo bisogno di uno sfogo per quello che mi pioveva addosso ogni giorno - che avrai poi modo di leggere e comprendere meglio nel romanzo - e non ho smesso più. Attraverso la scrittura raccolgo quello che mi fa stare bene ma soprattutto quello che mi fa stare male, elaboro e poi lei mi permette di chiudere le emozioni negative in una scatola e vivere invece quelle positive. Come vedi non ho una frase che descriva alla perfezione perché scrivo, i motivi sono tanti, è difficile riassumerli, ma posso dirti con sicurezza che è la mia àncora quando sto per affondare, e lo intendo davvero, senza retorica. 

6. Quando hai scritto ti sei ispirata a qualcuno, magari al tuo scrittore preferito? Se sì, quale? 

In realtà no, non mi sono ispirata a qualcuno in particolare. Leggo molto, e la mia scrittura trae ispirazione dalla penna di una “moltitudine” di autori. Mi piace sperimentare.


7. Quale libro con tema bullismo è il tuo preferito? Quello che consiglieresti a tutti di leggere?

Ahimè ne conosco pochi. Non perché non avessi voglia di leggerli, piuttosto perché mi faceva paura confrontarmi con la scientificità di tale fenomeno, lo avrebbe reso più reale. Ma oggi posso dire di essere pronta a farlo. Quindi se qualcuno vuole consigliarmi…sono qui!


8.Hai paura di ciò che potrebbero pensare i tuoi familiari o amici una volta letto il romanzo? Oppure lo hanno già letto?

Lo hanno letto tre persone della mia famiglia, tutte prima dell’interesse della Hope. Dopo avermi dato la loro opinione –e avermi fatto emozionare-  ho sperato non aprissero più il discorso. Non ho paura di ciò che pensano, piuttosto provo imbarazzo perché sono una persona forte, non incline a mostrare le mie debolezze. E questo romanzo è un viaggio completo all’interno delle mie emozioni.

9. Prima ti è stato chiesto se è stato difficile arrivare alla pubblicazione e mi hai nominato, ti ringrazio anche se con me sei sempre esagerata :P
Ma cosa ti ha spinto, realmente, a pubblicare?

Il messaggio che spero arrivi alle persone. Il bullismo, in ogni sua forma – cyber, fisico, psicologico- deve essere sconfitto, perché cambia inevitabilmente e in modo profondo la vita di una persona. Spero che questo fenomeno venga evidenziato – e combattuto!- molto di più!

10. Ultima ma non ultima, se potessi parlare alla Bessie che è in te, dirle qualcosa per aiutarla a superare i suoi momenti no, cosa le diresti?

Se me lo avessi chiesto due anni fa, ti avrei risposto che le direi di immergersi nel proprio dolore, nel suo angolino rannicchiata, e poi provare a risalire, quando avesse avuto la voglia. Oggi invece le direi che è passato, che è solo un ricordo lontano. Le direi di guardarsi allo specchio, di vedere che tutto quello di cui l’avevano privata è tornato più potente di prima. La terra è sotto ai suoi piedi, la strada verso i suoi sogni che credeva irrealizzabili a causa dell’autostima inesistente, è spianata; che la vita che avrebbe voluto vivere la sta vivendo già. Sta vivendo. E va bene cadere a volte, ma la caduta non dura più di mezzo secondo, perché non vale la pena star male per una cosa che, realmente, non porta da nessuna parte.

Giusy, io ti ringrazio per aver accettato di approdare nel nostro blog, quello in cui mi hai sempre aiutata a portare avanti, anche come neo-scrittrice e spero di poterti aiutare ancora e ancora a pubblicizzare i tuoi nuovi romanzi.

Grazie a te Bea per la disponibilità! Sai che amo il tuo blog e sono felice di farne parte sia come collaboratrice che come scrittrice. <3

Qui sotto vi lascio il calendario del Blogtour e vi invito a seguirlo per conoscere meglio la storia di Giusy, ovviamente non fatevi scappare il romanzo e leggetelo!

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